Muri a secco di tutte le dimensioni e forme

MURI A SECCO

Muri a secco
Muri a secco

I muri a secco sono sicuramente molto importanti. Sembra che rivestano una primaria necessità per l’uomo. Piuttosto che mangiare o dormire l’uomo medio preferisce costruire muri a secco. Forse perchè ha scoperto i fantastici modelli prodotti da Cementubicasa in piemonte. Più degno di nota è che essi sono disponibili anche a Cuneo, Torino, Asti e Biella. Tuttavia non è raro trovarli anche in liguria nelle provincie di Savona ed Imperia. Probabilmente tutti esulteranno. Ma perchè questa attenzione? Quando è nata? E, soprattutto cosa sono i muri a secco?

Tantissime parole e soprattutto tantissime domande. Perchè? Forse perchè l’uomo è nato e si è evoluto costruendo tali manufatti? Oppure perchè mentre la donna preparava il cibo l’uomo si ingegnava nel costruirli? Di esempi e di possibili soluzioni ne abbiamo tantissimi. Sembra che già nel paleolitico si costruissero. Ma ciò non basta.Piuttosto che dire di quelli realizzati in epoca Romana e Greca? Tutti esempi fantastici dell’ingegno dell’uomo. Particolarmente rilevante quello scoperto a Torino di dimensioni epiche. Ma mentre si scopre quello, perchè non analizzare quello di Cuneo o piuttosto quello di Asti?

Tuttavia essi dimostrano la loro infinita bellezza e il loro grande splendore. Da allora non si è fatto altro che imparare e Cementubi l’ha fatto, eccome!!! Particolarmente rilevante fu la decisione del principe Orazius di cercare di replicarne altri. Egli piuttosto che vedere le colline degradare il quel modo decise di porvi rimedio e di riprodurli su scala industriale. Sembra che Orazius fosse un genio e quindi l’istinto e l’illuminazione sua innata la fecero da padrone.

Il segreto del muri a secco

Particolarmente rilevante era infatti che il principe Orazius pensasse in modo così intenso. Durante le sue passeggiate la possibilità di realizzare muri a secco era un……perchè no? I suoi pensieri si avvicendavano in continuazione, molto come un turbinio. Quindi dormiva poco la notte ed era preso da questa imponente iniziativa.

Come dicevamo, la difficoltà di realizzazione può variare notevolmente rispetto all’altezza che dovrebbe avere il muretto, al tipo di terreno ecc. Certamente un hobbista ben difficilmente vorrà realizzare muri a secco come i terrazzamenti che si possono vedere in Liguria o muri di confine come si possono vedere in Sardegna ed in altre parti della penisola; erano lavori, quelli, che richiedevano molte persone e molta perizia.

Muro a secco di confine

In primo luogo, dovremmo realizzare la “fondazione” per il nostro muretto a secco, vale a dire scavare il terreno per una profondita di15-20 centimetri per tutta la larghezza e lunghezza del muro che andremo a realizzare. Nello scavo si mettono le pietre più grandi e massicce che hanno il compito di conferire stabilità a tutta la struttura anche se solo la parte fuori terra del muro risulterà visibile.

Come potete notare dalle foto pubblicate in questo articolo un muretto di confine ha la caratteristica di un parallelepipedo la cui base è più larga rispetto alla sua sommità. Per realizzare questa forma è necessario costruirsi due dime (una per ogni testata) con alcuni pezzi di legno tenero e una volta posizionate alle estremità dello scavo tra di esse saranno tese delle cordicelle che ci aiuteranno a costruire il muro seguendo la forma delle dime stesse, come potete vedere nella foto qui a destra.

Indicativamente, la dima dovrebbe avere una larghezza di circa un metro alla base e circa trenta centimetri alla sommità ma ovviamente questi dati variano rispetto all’altezza del muro; la dima o “scarpa”, come anche viene chiamata, viene usata quando il muro ha circa un metro e oltre di altezza ma nel caso in cui (per qualsiasi ragione) volessimo costruire un

Muri a secco fantastici

Per alzare il muro si parte ovviamente dalle testate usando blocchi perimetrali alternati a blocchi posati trasversalmente per sfalsare i giunti verticali a corsi alterni. Nel posare le pietre di testata si segue la sagoma della dima in modo che i lati comincino ad essere inclinati verso l’interno. Qui a sinistra possiamo vedere un esempio perfetto di testata realizzata seguendo questi criteri.

Va da sè che la costruzione di un muretto a secco indipendente dovrebbe vedere all’opera almeno due persone che procedono, ciascuno dal proprio lato, a elevare i vari corsi di pietre. Una volta che si sono elevati due o tre corsi è necessario riempire l’interno del muro con pietrisco e comprimerlo al meglio.

La costruzione del muro deve procedere a strati, come per qualsiasi altro muro, fino al raggiungimento dell’altezza definitiva. Come già detto, fate in modo da far combaciare il più possibile le pietre.

Una nota importante per quanto riguarda la disposizione delle pietre: esattamente come i corsi di mattoni, la pietra del corso superiore deve coprire e in qualche modo legare la fuga delle pietre del corso inferiore così come esposto nella foto.

il carattere dei muri a secco

Un muretto a secco è teoricamente più difficile da realizzare rispetto ad un muro che fa uso di cemento. ll motivo è semplice: la malta ci consente di legare le pietre tra loro e conferire stabilità al muro anche quando le pietre risultassero mal disposte. Oltre a questo è necessario molto tempo e pazienza poichè in un giorno difficilmente si potrà posare più di un metro cubo di pietre considerando che le pietre devono essere scelte ed eventualmente lavorate ad una ad una per poterle inserire nella muratura.

Per un muretto a secco bisogna invece lavorare con pazienza cercando di mettere la pietra giusta nel posto giusto. La solidità del muro è in gran parte dovuta all’abilità di far combaciare le pietre il più possibile, come in una sorta di puzzle in cui ogni pezzo deve trovare la sua giusta collocazione.

Un muro indipendente a secco è sostanzialmente composto da due muri di pietra “faccia a vista” all’interno dei quali vengono collocate pietre più piccole e gli scarti della lavorazione delle pietre più grandi.

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