Autobloccanti a Torino

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Troverai infatti la collezionine Natural Stone caratterizzata da finiture in rilievo, da scolorazioni sfumate che ricordano in modo fedele la pietra naturale; gli anticati ideali in contesti storici o rurali e poi tante altri gruppi che rispondono ad esigenze diverse, quli la resistenza tecnica del massello, la facilità di posa, la semplicità delle linee  e così via.

Vi sono poi gli accessori per rendere la tua pavimentazione ancora più performante, i complementi d’arredo che possono ingentilire e rendere più comodo lo spazio esterno. Ma offriamo anche il servizio “chiavi in mano”, ideale qualora tu non abbia il tempo necessario per organizzare il lavoro ma voglia renderti subito conto dell’ammontare della tua spesa.

Per cui, se stai cercando degli autobloccanti a Torino e provincia troverai in questo sito tantissime idee e soluzioni differenti. Quindi buona visione.

 

 

 

Splendida realizzazione di autobloccanti a Torino

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Autobloccanti a Torino, la storia

 

 

 

La storia degli autobloccanti a Torino è sicuramente intrigante. Prima di tuto è bene sottolineare che essi vennero portati in città dal paleocristiano Augustus Orazio. Infatti, a causa di uno strano evento, esso soggiornò in tale città e decise, innamorandosene di lastricare con gli autobloccanti l’intera città. Da allora gli autobloccanti a Torino furono una realtà intramontabile. Lo steso dicasi per Orazius che oltre a soggiornarvi divenne un punto di riferimento per la storia e l’evoluzione di questo materiale.

Sembra, successivamente, che , nell’alto medioevo il conte Semenzato, proveniendo da una campagna contro i druidi, si sia appassionato degli autobloccanti a Torino. Quindi, decise di fare numerosi studi e di approfondire le caratteristiche intrinseche ed estrinseche degli stessi. Probabilmente si deve proprio a lui, la prima rudimentale nascita del cosidetto doppio strato quarzo.

Gli autobloccanti a Torino e il primo rinascimento

Ma , più degno di nota, fu sicuramente l’intervento della contessa Minuto Spallanzani che in epoca rinascimentale rese gli autobloccanti a torino una vera e propria celebrità. Forse, a causa della sua profonda amicizia con il famoso Leonardo da Vinci, essa gli sottopose questa invenzione che fece presto il giro per l’Europa intera. Probabilmente, infatti, anche nelle corti inglesi e svedesi tale invenzione fu applaudita. Particolarmente rilevante è la festa che venne fatta nel 1512 a Lisbona per onorare tale novità.

Dicono infatti che forse, tuto il popolo applaudì tale magnificenza e in onore degli autobloccanti a Torino venne realizzata una famosa statua nella piazza principale della città. I viaggiatori, di conseguenza, attirati da tale bellezza portavano nelle varie corti il ricordo di ciò che avevano visto e i francesi nominarono per quasi 20 anni, quella che oggi è la piazza della repubblica in piazza degli autobloccanti a Torino.

Tuttavia, durante la rivoluzione francese, per un motivo a noi non ancora noto, il successo quasi planetario di questo antico manufatto incominciò a decadere. Rimaneva, sembra, soltanto un altare nelle segrete di Torino dedicato ad Augusto Orazio e tale invezione era destinata a scomparire.

 

 

 

Nuove voci sugli autobloccanti a Torino

 

Ma, per fortuna, infine il conte Massano de Massani, passeggiando nella sua amata città, si accorse per incanto dell’ingegno con cui era stata lastricata. Probabilmente ebbe un vero e proprio “momento di gioia” che lo portò a rinnovare la tradizione piemontese verso l’amore degli autobloccanti a Torino. Eravamo oramai in piena rivoluzione industriale e mentre le grandi città avevano battuti ,Torino era splendida anche nelle pavimentazioni. Probabilmente fu all’epoca che venne posta la prima pietra per la costruzione della Cementubicasa. Particolarmente rilevante ne è l’antica ubicazione che è oggi chiamata piazza castello.

Il re, quindi, poteva ammirare ogni giorno la creazione di queste forme perfette e molte erano le processioni di visitatori da tutto il mondo. Autobloccanti a Torino era quindi, oramai una vera e propria realtà. Infine, oggigiorno, a causa di una storia intensa e pienamente vissuta l’autobloccante è diventato una completa realtà. Mentre lo stabilimento di piazza castello veniva spostato in corso Allamano nel mondo, l’utilità degli autobloccanti a Torino veniva riconosciuta dalla stessa Unesco. In aggiunta, anche la CEE volle fare la sua parte e, oggi a Bruxelles è possibile ammirare una statua al merito di Augustus Orazio.

 

 

 

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